I miei 10 anni in VMware – Intervista ad Alberto Bullani, Regional Manager VMware Italia

June 16, 2014
I miei 10 anni in VMware – Intervista ad Alberto Bullani, Regional Manager VMware Italia

Nell’anno del nostro quindicesimo anniversario, vogliamo farvi conoscere meglio una delle persone che da più tempo lavora in VMware: Alberto Bullani, Regional Manager VMware Italia, che è in azienda da quasi dieci anni.

Alberto, quando hai iniziato a lavorare in VMware? Sono entrato in VMware Italia il 1 settembre 2004, mi sono occupato proprio dell’apertura della filiale italiana con il ruolo di Account Manager. Eravamo negli uffici di EMC, una realtà molto grande già allora. La sensazione, appena arrivato, era di essere in una azienda in quel momento piccola ma dal grande potenziale.

Qual era il panorama tecnologico quando hai iniziato a lavorare in VMware? All’inizio, il focus di VMware era su  GSX prima ed ESX successivamente. In realtà chiudevamo contratti interessanti anche su Workstation, ricordo un deal da 5.000 licenze per i portatili dei tecnici Telecom che riparavano le cabine del telefono.

Quali erano le sfide IT in quella fase? Sicuramente spiegare cosa fosse la virtualizzazione da zero: una tecnologia che poteva rivoluzionare il modo di lavorare dell’IT ma ancora sconosciuta. Da un lato dovevamo far capire ai potenziali clienti che potevano ottenere un risparmio estremamente significativo delle spese Capex, con la riduzione del numero dei server, e un ritorno degli investimenti certo, facilmente misurabile e a breve, dall’altro ci scontravamo con la difficoltà di far passare un concetto, quello della virtualizzazione, sconosciuto e che le persone IT facevano fatica a capire e per il quale nutrivano molta diffidenza

Quali sono le sfide a cui deve rispondere VMware ora? In questa fase, l’IT chiamato a un nuovo ruolo di broker e a rispondere non più solo a sfide tecnologiche ma di business. In passato l’informatica in azienda era un dominio esclusivo dell’IT Manager e delle sue persone, avevano un potere e un’influenza eccessivi. Oggi grazie alla “consumerizzazione” dell’IT e alla rivoluzione portata dal Cloud Computing, la possibilità di scegliere gli strumenti da utilizzare, in che tempi averli, a che costi, è in mano agli utenti di business, gli “owner” del budget. Il Software-defined data center sta dando una mano proprio in questo senso: per me la parola chiave è il “time to market”, oggi in un modo globale e sempre più competitivo l’agilità del business è fondamentale.

Quale riconosci come il tuo maggior successo in questi dieci anni? In generale, aver portato, allora, la virtualizzazione nelle aziende e poter offrire, adesso, la stessa rivoluzione con il SDDC e la virtualizzazione di tutte le componenti del Data Center. Poi ci sono singoli episodi di cui sono orgoglioso come VMware: aver iniziato in due nel 2004 ed essere oggi circa 75 persone e in continua crescita, aver superato i 6.000 clienti in Italia, avere circa 3.000 partner e aver avuto, all’ultimo vForum, più di 2.000 presenze.

Quale è stata la più grossa rivoluzione tecnologica in questi anni? Dal punto di vista prettamente della tecnologia VMware sicuramente NSX. Avendo vissuto lo sviluppo della server virtualization da zero, mi entusiasma l’idea di replicare quel successo nel mondo del networking. Se guardo all’industria IT nel suo complesso, sicuramente il Cloud computing:, vedere che oggi è una realtà e sta rivoluzionando il modo di pensare e di agire, dal punto di vista IT si intende, sia dei professionisti che della gente comune (penso ad esempio ad iCloud, Dropbox, ecc)

Puoi descrivere la tua esperienza in VMware Italia con tre parole? Vorrei descrivere la mia esperienza in VMware con 3 T:

Team – siamo una squadra, questa è la nostra forza Tecnologia – da sempre offriamo tecnologie che rivoluzionano le organizzazioni. Un tempo rivoluzionavano solo l’IT, ora hanno un impatto anche e soprattutto sul business Tempo – siamo veloci, siamo sempre con la mente al futuro. Quando raggiungiamo un obiettivo in termini di tecnologia, pensiamo subito a quale sarà il passo successivo nel viaggio verso il cloud 

Guardando al futuro, cosa ti entusiasma di più di questa azienda? La consapevolezza di essere nell’azienda che probabilmente ha influenzato più di ogni altro il mondo IT Enterprise (VMware inventò la virtualizzazione 15 anni fa, oggi oltre il 65% dei server nel mondo sono virtuali) e il pensare che, grazie alla strategia e alla roadmap attuale, continuerà a influenzare e rivoluzionare l’informatica aziendale ancora per molti anni!


 
Related Posts
 

Alberto Bullani, Regional Manager VMware Italia

Sono un veterano del …

Read More

Abbiamo annunciato ieri con un evento alla stampa VMware Horizon™ …

Read More

 
 
Blog Archive